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Protezione solare: filtri fisici o chimici?

Protezione solare: filtri fisici o chimici?

Negli ultimi anni si è evidenziata una sostanziale differenza nella scelta delle formulazioni solari. Si sente sempre più spesso parlare di protezione solare con filtri fisici o filtri chimici. Ma cosa sono? E perché scegliere l’uno piuttosto che l’altro?

Innanzi tutto diciamo che indipendentemente dal fatto che si vada al mare o in montagna o si resti in città è importante proteggere la pelle dalle radiazioni solari. Iniziamo dal capire:

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Cosa sono le radiazioni solari

Il sole emana radiazioni ultraviolette che sono potenzialmente dannose, perché se è vero che la luce solare è importante per i processi di fissazione della vitamina D è altrettanto vero che le radiazioni UV sono la causa principale dei tumori della pelle.

Per cui esporsi al sole SI! Perché fa bene, sopratutto ai bambini, ma con le opportune precauzioni e protezioni!

Facciamo una distinzione tra i raggi solari per capire perché la crema solare debba schermaci sia dai raggi UVA sia UVB

I raggi solari hanno lunghezze d’onda diverse con capacità di penetrazione più o meno profonda. Quelli che interessano la salute umana sono gli UVC UVA e UVB. L’atmosfera terrestre blocca (ozonosfera precisamente) il 100% degli UVC e per fortuna direi perché sarebbero molto pericolosi per la nostra salute. Il 95% dei raggi solari che arrivano sulla superficie terrestre sono UVA e il restante UVB- Ecco perché una buona crema solare deve garantire protezione per entrambi.

Gli UVA hanno un forte potere di penetrazione, arrivando fino al derma e sono causa di danni alle fibre collagene ed elastina e conseguente invecchiamento precoce e patologie cutane.

Gli UVB sono meno penetranti e si fermano all’epidermide. Sono loro la causa di scottature, eritemi ed altre malattie della pelle.

Per esporsi al sole dunque è bene proteggersi con una buona crema solare che protegga sia dagli UVB che dagli UVA e che svolga l’azione di assorbire o riflettere i raggi solari. Da qui infatti originano le differenze tra protezione solare con filtri fisici o chimici .

Tutti i prodotti che hanno come fine quello di schermare la pelle dai raggi solari deve rispettare specifiche regole stabilite per legge e superare una serie di test che ne comprovino l’efficacia in termini di protezione SPF. Se volete approfondire vi lascio il link delle direttive della commissione europea.

Ma come scegliere un buon solare e che tipo di protezione dovrebbe avere

La FDA (food and drug administration) ha analizzato 16 sostanze usate per la formulazione di creme solari e solo due di queste hanno superato il test e sono state riconosciute come “Grave” cioè sicure ed efficaci. Queste sono l’ossido di zinco e il Biossido di Titanio.

I PABA; cioè para-amminobenzoico, il trolamina saliciclato non hanno superato i test di “sicurezza” mentre le altre 12 sostanze non hanno dati sufficenti per determinare il grado di “GRASE” e sono dunque ancora in fase di studio.

Veniamo quindi alle differenze tra Protezione solare con Filtri Fisici e Filtri Chimici

I filtri fisici sono delle vere barriere protettive che vengo poste esternamente e vanno a riflettere la radiazione solare. Rientrano in questa categoria i due filtri risultati sicuri dalla FDA, vale a dire Il biossido di titanio e l’ossido di zinco sono minerali inerti, fotostabili e dal forte potere coprente.

Mentre i restanti 14 elementi rientrano nella categoria filtri Chimici (salicilati, cinnamati, oxybenzone, octylcrylene e altri) e svolgono la loro funzione assorbendo la radiazione solare, generando calore superficiale e causando l’assorbimento di parte di queste molecole che entrano nel circolo sanguigno.

Come è emerso dalla ricerca effettuata dall FDA pubblicata sulla rivista JAMA, dove sono stati presi in esame 24 adulti sani cui hanno applicato 2mg di crema solare sul 75% del corpo per 4 volte al giorno per 4 giorni. Hanno successivamente prelevato campioni di sangue (30 campioni in una settimana) e ne è emerso che i filtri chimici usati nelle comuni creme solari (avobenzone, oxybenzone, ecamsule, octocrylene) erano arrivati nel flusso sanguigno in meno di 24 dall’applicazione e in alcuni casi vi erano rimasti per ben 7 giorni.

Altro fatto allarmante è che la concentrazione di tali sostanze nel sangue è stata quasi sempre superiore alla soglia stabilita di sicurezza dalla FDA.

Come dicevamo le ricerche non hanno ancora portato dati definitivi per cui stanno continuando a studiare le varie tipologie di filtri e le loro interazioni sull’organismo umano.

I Filtri Chimici più comunemente usati sono:

Octinoxate, Octocrylene, DrometrizoleTrisiloxane, Benzophenone-3, Benzophenone-4, Ethylhexyldimethyl PABA o PADIMATE, Salicilati.

In linea generale ogniugno di essi possiede un’azione dannosa sull’organismo, dall’ aumento di fenomeni di sensibilizzazione e fotosensibilizzazione, alla produzione di radicali liberi, interferenza endocrina, mutazione cellulare, disturbi del sistema ormonale.

Sono stati rivelati nell’urina e nel sangue e addirittura nel latte materno a dimostrazione del fatto che queste sostanze creano un bioaccumulo nell’organismo con potenziali effetti cancerogeni. (come il filtro PABA riconosciuto cancerogeno e divenuto proibito, usato però largamente negli anni passati)

Inoltre alcuni di essi sono stati riconosciuti come distruttori di flora e fauna marina.

Un Buon Solare dovrebbe essere:

  • efficace sia per le radiazioni UVA Corti e Lunghi sia UVB
  • Tollerabile, sicuro ed efficace
  • Essere resistente all’acqua e al sudore
  • Di Facile applicazione
  • Essere foto-stabile e termostabile
  • Privo di sostanze allergizzanti (ad esempio priva di profumo)
  • Ricco di antiossidanti
  • Formulato unicamente con filtri fisici

Alla luce di quanto detto sta ad ognuno di noi fare la scelta che più si ritiene opportuna! A mio avviso la scelta migliore ricade sui solari biologici con filtri fisici questo perchè hanno:

  • Profilo tossicologico più sicuro
  • Minor rischio di fenomeni allergizzanti e sensibilizzanti
  • Alta compatibilità con la pelle delicata ( adatti ai bambini ed in gravidanza)
  • Sostenibilità ambientale

Qualcuno potrebbe avere da ridire sull’effetto un po’ fantasmino che lasciano i solari con filtri fisici ma vi garantisco che i cosmetici di ultima generazione sono sempre più performanti e se avete l’accortezza di spalmare poco prodotto per volta fino al completo assorbimento questo fenomeno non si presenterà!

Ridordate inoltre che state mettendo una crema solare non un crema Bunker per cui abbiate sempre l’accortezza di:

  • Non esporsi al sole tra le 11 e le 16 specialmente i bambini
  • utilizzate indumenti leggeri e chiari per proteggersi dai raggi solari
  • usate cappellini e occhiali da sole
  • applicate la crema solare ogni 2/3 ore e sempre dopo il bagno o aver sudato molto.
  • Non usate le creme solari aperte se è passato più di un anno o oltre la scadenza riportata sull’etichetta del cosmetico, perchè perdono di efficacia.
  • Scegliete il solare in base al fattore di protezione adatto al proprio fototipo.

Con queste piccole accortezze godetevi il sole e i suoi benefici ☀

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