♡ -10% iscrivendoti alla Newsletter

Cos’è l’INCI dei cosmetici?

Rappresenta la lista di tutti gli ingredienti che lo compongono. L’ INCI è una vera e propria carta di identità di un cosmetico. 

Imparare a leggerlo è molto importante per tutelare la nostra salute e fare scelte consapevoli, dettate dall’informazione e non dalla pubblicità che ci vuole schiavi di schemi e sostanze che ci avvelenano lentamente.

Detto questo potete capire l’importanza della sua lettura prima di effettuare un’acquisto! Sì, perché non basta soffermarsi alla dicitura “Naturale”, magari presente sulle etichette del prodotto cosmetico. Non sempre questo è indice di un buon prodotto. Non bisogna neanche dare per scontato che acquistando in Farmacia, piuttosto che Erboristeria si stia acquistando con certezza un cosmetico naturale e privo di sostanze nocive!

L’imperativo è sempre Informarsi!

Anche se siamo sempre di fretta, quando siamo li con la mano sul prodotto da acquistare, giriamolo e concediamoci qualche minuto per vedere gli ingredienti, il così detto INCI. Vi assicuro che per la nostra salute ne vale la pena!

Non serve essere laureati in chimica, basta vedere a colpo d’occhio parole che terminano con “Paraben”, MEA/TEA/DEA, thicone, -one, -ane. Oppure sigle come PEG, EDTA, petrolati (paraffina, vasellina), serie di Numeri. Bene se vedete anche solo una di queste, vi consiglio di rimettere al suo posto il cosmetico e passare oltre.

Se non avete tempo ne voglia allora potete affidarvi ad uno strumento di facile lettura e assolutamente efficace. Parlo dell’ EcoBioControl che vi permetterà di ricercare i singoli componenti o l’intera formula presenti nell’INCI del cosmetico. Grazie alla semplice segnaletica rappresentata con dei bollini (verde, giallo, rosso) come in un “semaforo”, riusciremo facilmente ad avere un’idea della qualità del cosmetico che vorremo acquistare.

L’Ecobiocontrol è uno strumento assolutamente gratuito messo a punto da un team di professionisti del settore che ha come scopo la promozione di cosmetica e detergenza ecosostenibile ed accessibile a tutti.

Ecco perché tutte le Linee Cosmetiche Naturessere hanno ottenuto la certificazione Ecobiocontrol, perchè ne condividiamo i valori e l’importanza di informare nella maniera più chiara possibile il consumatore.

Ma ritorniamo all’INCI, parleremo dell’EcoBioControl in un altro articolo del blog.

INCI è l’acronimo di (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) e rappresenta la denominazione internazionale utilizzata per indicare nell’etichetta i diversi ingredienti che compongono il cosmetico.

E’ obbligatorio dal 1997 è rappresenta una tutela per il consumatore che può ricercare nella formula del prodotto eventuali sostanze allergizzanti a lui note.

Come si legge l’INCI dei cosmetici?

Leggendo le etichette troveremo termini in latino che fanno riferimento a nomi Botanici della Farmacopea (codice farmaceutico rappresentato da un complesso di disposizioni tecniche che il farmacista utilizza per controllare la qualità di sostanze e preparati farmaceutici). Mentre elementi di derivazione sintetica, codici formati da lettere e numeri sono riportati utilizzando termini in inglese.

  • I coloranti seguono le numerazioni riportate sul ‘Colour Index’, ovvero l’indice internazionale dei coloranti. Un esempio è il CI 45410 (Abbreviato in Red 27). Si trovano spesso alla fine dell’INCI.
  • Le profumazioni sintetiche sono indicate con il nome PARFUM. Mentre se la profumazione deriva da un olio essenziale comparirà la voce ESSENTIAL OIL.

Ogni ingrediente segue un ordine decrescente di concentrazioneQuindi i primi ingredienti che troveremo saranno quelli in concentrazione maggiore. Al di sotto dell’1% i componenti possono essere riportati in ordine casuale.

Questo è molto importante perché spesso la Pubblicità utilizza alcuni ingredienti come punte di diamante quando in realtà andando a vedere l’INCI quell’ingrediente compare negli ultimi posti. Questo significa che la percentuale presente nel cosmetico è molto bassa, quindi anche gli effetti!

Altro punto da considerare, direi assolutamente importante è che la legge sulla produzione cosmetica pone dei limiti di sicurezza per determinate sostanze consentendone l’uso nella formulazione. Questo però non è assolutamente indice del che fatto che se una data sostanza sia consentita per legge sia innocua! Tutt’altro sostanze come siliconi, parabeni, sles,sls,petrolati, sono consentiti per legge a determinate concentrazioni massime eppure sono causa di allergie e problemi per la salute.

Di seguito vi riporto alcuni degli ingredienti che un Buon Cosmetico non deve avere:

Emulsionanti

Sono quelle sostanze capaci di miscelare tra loro due sostanze di diversa densità (acqua e olio ad esempio). I peggiori emulsionanti contenuti nei cosmetici sono:

  • Polyethylen glycol (PEG): Composti sintetici di derivazione petrolifera, potenzialmente cancerogeni e molto inquinanti. Danno un falsa sensazione di idratazione ma che in realtà occlude la pelle impedendole di assorbire gli attivi essenziali.
  • Propylen glycol, Butylen glycol, Polypropylene: prodotti di sintesi estremamente sensibilizzanti, tendono ad aumentare la permeabilità della pelle.
  • Ceteareth: derivati di sintesi del silicone. Tendono a sensibilizzare la pelle e non sono compatibili con gli oli vegetali. Solitamente il nome Ceteareth è seguito da un numero.

Tensioattivi

Sono sostanze che hanno la capacità di abbassare la tensione superficiale di un liquido, agevolando la bagnabilità delle superfici o la miscibilità tra liquidindiversi. Da un punto di vista chimico sono tutte sostanze caratterizzate da una struttura “ambivalente”che comprende:
•una parte lipofila (catena idrocarburica) in grado di interagire con sostanze oleose;
•una parte idrofila (testa polare) che conferisce al tensioattivo solubilità in acqua.

Nei cosmetici trovano impiego per la loro capacità di detergere, fare schiuma, miscelare ed emulsionare. Proprio per questo li troviamo spesso nei detergenti (shampoo, bagnoschiuma ecc…).

Potete riconoscerli da queste sigle:

  • MEA/TEA/DEA ovvero Monoethanolamine, Triethanolamine, Diethanolamine. Sono acidi grassi di sintesi impiegati come emulsionanti o schiumogeni che liberano nitrosammine cancerogene che possono provocare tumori al fegato ed ai reni. Sono inoltre sostanze tossiche, sensibilizzanti e fortemente disidratanti che in molti casi promuovono la nascita di acne e forfora. Alcuni esempi sono: Oleamide DEA, Lauramide TEA, Cocamide MEA.
  • SLS ovvero Sodium Lauryl Sulfate. Sono tensioattivi schiumogeni estremamente inquinanti. Hanno un’azione irritante e disidratante che possono provocare un’alterazione dell’epidermide anche dopo molto tempo. Alcuni esempi: Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate.
  • SLES ovvero Sodium Laureth Sulfate. Sono tensioattivi di sintesi ricavati dall’ossido di etilene. Hanno azione schiumogena, anch’essi irritanti e disidratanti. Un esempio è l’Amonium laureth sulfate.

Altri additivi chimici

PETROLATI (petrolato, gel di petrolio, vaselina) sono sostanze ricavate dalla raffinazione del petrolio. Utilizzate perchè danno la sensazione di pelle liscia e omogenea. Sensazione effimera perchè dovuta alla pellicola che creano sulla nostra pelle occludendola.

  • Quali nomi tenere sott’occhio nell’inci: Petrolatum, Mineral Oil, Isopropyl, Paraffinum Liquidum, Propylene glycol, Vaselina, Cera microcristallina.
  • TRICLOSAN – CLOREXIDINA Sono antibatterici germicidi. Vengono impiegati nella fabbricazione di dentifrici e collutori, maschere per capelli, shampoo, saponi antibatterici. Queste sostanze possono creare resistenza agli antibiotici, disfunzioni cardiache, endocrine e muscolari e provocare irritazione delle mucose.
  • SILICONI Rappresentano composti assenti in natura, a base di silicio. Sono impiegati per favorire l’effetto setoso, liscio e lucido di pelle e capelli. Sono presenti soprattutto in shampoo e balsamo. Generano una pellicola che non permette la traspirazione della pelle costringendoci ad utilizzarne sempre di più. Sono sostanze inquinanti utilizzate in grandi quantità da moltissime aziende, invogliate dalle proprietà idrorepellenti, antistatiche e duttili di queste sostanze e dalla loro resistenza alle alte temperature. Di solito il loro nome termina con –thicone, -one, -ane. I più utilizzati sono il dimethicone, l’amodimethicone, il cyclomethicone, e tutti quelli terminanti con –siloxane o –silanol.
  • ALUMINIUM CLORYDRATHE: Sono sali assorbenti ed antitraspiranti impiegati nella fabbricazione dei deodoranti. Possono causare cancro al seno e favorire l’Alzheimer.
  • TETRASODIUM EDTA: prodotto di sintesi usato soprattutto nella fabbricazione di shampoo, balsamo, bagnoschiuma, olio per il corpo, burrocacao, creme. Fortemente inquinante e responsabile dell’estinzione di molte specie marine.
  • ALCHOL ISOPROPYL: solvente e denaturante, derivato del petrolio, altera la natura di una sostanza.

Conservanti

  • PARABENI: utilizzati conservanti in diversi settori dalla cosmetica, alla farmaceutica fino all’industria alimentare.Vengono utilizzati come antifungini ed antisettici. Sono degli interferenti endocrini, ovvero ormoni, che possono provocare tumori e danni annessi agli estrogeni come la pubertà precoce nelle donne. Queste sostanze penetrano nella pelle e nei tessuti corporei senza il passaggio attraverso il processo digestivo, permanendo intatte all’interno del tessuto. I principali parabeni presenti nelle formulazioni cosmetiche portano il nome di methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, e benzylparaben, isobutylparaben, isopropylparaben e benzylparaben .
  • BHA butilidrossianisolo, BHT butilidrossitoluolo, antiossidante e320, antiossidante e321: conservanti di sintesi contenuti in alcuni prodotti cosmetici ed alimentari (come margarina, dado per brodo, noci sgusciate) che possono causare irritazione a occhi, pelle e mucose, ritenzione idrica, problemi epatici e sono potenzialmente cancerogeni.
  • Imidazolidinyl urea: elemento di sintesi, antisettico e fungicida di grande utilizzo. Libera formaldeide potenzialmente cancerogena ed è inquinante. Alcuni esempi sono: Diazolidinyl urea, Quaternium 15, Benzylhemiformal.

Questi sono solo una piccola lista delle sostanze nocive per l’uomo, che già così dovrebbe far riflettere su ciò che stiamo usando e ciò che abbiamo intenzione di acquistare per la cura della nostra pelle.

Si, perché se vogliamo prenderci cura di noi stessi e dei nostri cari dobbiamo farlo con la consapevolezza di ciò che stiamo acquistando! Non possiamo affidare la nostra salute a terzi, alla pubblicità o alla fiducia di noti marchi. Abbiamo il dovere di informarci, solo così potremo fare le scelte giuste per il nostro benessere a medio e a lungo termine.

NaturEssere vuole essere un compagno di questo viaggio di scoperta e riscoperta della natura e degli innumerevoli benefici che apporta al nostro corpo e alla nostra mente.

Be the first to comment “INCI, ma cos’è?”